sabato 7 settembre 2013

Carl Rogers - La terapia centrata sul cliente

Carl Rogers 
La terapia centrata sul cliente
 
 
 

Rogers considera le persone come fondamentalmente buona e sana, egli vede la salute mentale come la progressione normale della vita, e che la malattia mentale, la criminalità e altri problemi umani, sono  distorsioni di quella tendenza naturale.La teoria è tutta costruita sulla "forza della vita" che egli chiama la tendenza attualizzante. Una foresta, con tutta la sua complessità, ha un potenziale di realizzazione molto più grande di un ecosistema semplice come un campo di grano. Se un bug estingue una foresta, ci sono probabilmente altre creature che si adattano a colmare il vuoto; d'altra parte, quando una calamità colpisce il campo di grano si dispone di una ciotola di polvere. Lo stesso vale per noi  individui:. Se si vive come si dovrebbe, diventeremo sempre più complessi, come la foresta, e quindi rimanere flessibili di fronte alle piccole calamità della vita.


 
 

(Per ingrandire le immagini sottostanti cliccare sopra con il mouse)



 

Sintetizzo qui in breve la sua opera

 
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venerdì 6 settembre 2013

La guerra che non trova pace


 


Tutti con il dito sul grilletto. Discutono di “portata limitata”, ma che vuol dire? E’ per la sicurezza? Domande che non trovano  risposte. Non so cosa accadrà, posso scegliere di stare contro o andarci insieme. C'è bisogno di  un contagio di ragionevolezza ….

 
TV e social network invadono la scena, s’infilano tra affari interni ed esterni, tra colombe e falchi, tutto è minuziosamente narrato.  Nelle larghe intese (G20 e Governo) si discute di pace e di guerra, ognuno con il suo obiettivo indiscutibile. E, mentre l’incomprensione e la tensione crescono, il Papa negozia, invita alla pace e al digiuno, giudicando le scelte dei grandi: è una "vana pretesa" la "soluzione militare". Tra questi Imperi la convivenza sta diventando impossibile e, in questo pianeta surriscaldato, la paura si propaga ovunque tra molte popolazioni.

Dicono che siamo liberi di digiunare, liberi di credere alla pace, libero è anche il nostro ministro della difesa che digiuna per la pace, dopo aver acquistato i caccia F-35.

Possiamo essere tutto ... liberi di essere pace e di essere guerra ...
 

“Un minuto di riflessione ti mostrerà con evidenza che il momento presente è l’unico momento che abbiamo per essere vivi “

 
Jon Kabat Zinn
da "Riprendere i sensi - Guarire se stessi e il mondo con la consapevolezza "
   ( tea pratica)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

domenica 25 agosto 2013

Due giorni con Lama Ciampa Monlam






 

 
Dobbiamo affrontare molte situazioni diverse, tra gioia e dolore, tra disastri naturali e guerre provocate dagli uomini. Tutto è connesso a noi, tutto sorge dai nemici interiori che sono i nostri difetti mentali. Siamo sull’orlo della terza guerra mondiale a causa di leader, ministri e capi di Stato che hanno sete di potere, soprattutto chi ha interessi personali che impongono alla collettività la sua volontà per cercare di accumulare ricchezze. Le cose non possono funzionare quando la mente è soggiogata dalle afflizioni, essa può spingere ad avere sempre di più creando molta sofferenza agli altri che perdono la forza di ribellarsi. Abbiamo la possibilità di liberarci dai tre veleni della mente: rabbia, desiderio e illusione, tagliare loro le radici e fermarli. La pace è qualcosa ch dobbiamo costruire dentro di noi. Ciascuno ha la responsabilità di creare le condizioni al fine di poter vivere pacifica-mente, nulla viene dall’esterno. Le emozioni disturbanti come l’egoismo, l’ignoranza, l'odio, l’orgoglio, l’invidia, l’avarizia, l’attaccamento sono molto diffuse e sono la causa di grandi sofferenze. E’ importante osservarle e riconoscerle per non incrementarle. E’ utile meditare su questo, riflettere e applicare nella nostra vita quotidiana gli antidoti dell’amore con compassione in modo equanime così possiamo gioire e generare affetto per gli altri.
 

 
 


Nessuno può fare  a meno degli altri. Ogni cosa che possediamo dipende dalla vita di altri esseri, dai vestiti al cibo, dal lavoro alla vacanza. La nostra vita è dipendente dagli altri, senza di loro non avremmo nulla. Senza gli altri non potremmo praticare la pazienza, non potremmo progredire nel sentiero. Gli altri sono utili per il nostro progresso esteriore e interiore.




Noi solo siamo testimoni e maestri di noi stessi.

Lama Ciampa Monlam



Per sapere di più del Lama

http://www.iltk.org/it/a/calendario/i-quattro-pensieri-incommensurabili-le-quattro-meditazioni-buddhiste-imparare-ad-amare-se-stessi-e-g



giovedì 15 agosto 2013

Le parole dei saggi...


Oggi niente mare, non mi attira questo giorno clou, dove tutti si riversano nel carnaio, al solo pensiero boccheggio. Così sono qui a riflettere tra negoziati, compromessi e possibili soluzioni anti-belligeranti.





La tv è accesa su RaiNews, nessuno sembra più ascoltare la primavera egiziana.... è un massacro. D’improvviso papa Francesco  prega per la riconciliazione dell'Egitto e parla di misericordia, di Maria e della volontà di Dio, mentre si disputa la partita tra Italia e Argentina. Il suo appello fa quasi tenerezza, l’istinto popolare lo accoglie, si appiglia alla speranza, cercando di reggere il grande scempio della crisi. Poi penso che i media dovrebbero dare voce anche ad altre parole di saggezza, non so ... per esempio il valore della compassione del Dalai Lama o Jon Kabat che aiuta a guarire con la consapevolezza, un modo per comparare, confutare e accogliere, arricchendo conoscenza e possibili soluzioni per questa vita. Non c'è solo il papa, dobbiamo allargare gli orizzonti e misurarci con le tradizioni spirituali dell’Oriente. La felicità non è calata dall’alto, non arriva dalle suppliche verso chi abita nelle dimore celestiali; l’essenza sta nel sentirsi in una dimensione d’interrelazione, la sofferenza dell’altro è anche nostra. Misericordia e compassione uniscono cristiani e buddhisti ..... il compito è avere cura degli altri. Nulla è calato dall’altro, gli auguri di pace del Papa sono cosa buona perché sinceri, ma non comprendo quell’affidarci a Dio-Padre per ottenere il perdono e il paradiso. Non è forse l’essere umano che può perdonare se stesso?
 

 
 
Odorico Bergamaschi: Per chi è credente, ha fede, Dio Padre non è nell'alto dei cieli di un di là di un altro mondo ( dove?), è inerente a tutto ed in noi è il fondo stesso dell'anima, il Se profondo cui attingere tutto, l'energia, o grazia, alla cui azione nella preghiera cedere spazio se l'ego recede.
 
Gabriella Parra: In effetti, esiste perché noi esistiamo, ma come sai, dipende da come si crede...
 
Simona Sforza: "il Se profondo a cui attingere tutto, l'energia o grazia, alla cui azione nella preghiera cedere spazio se l'ego recede" io ci credo molto , grazie

 
 
 
 

 
  

mercoledì 14 agosto 2013

Viaggio tra le parole....


Quasi tutte le costituzioni presenti in questo pianeta affermano cose straordinarie, emozionano al solo leggere. Ovviamente, ogni costituzione è un punto di riferimento e segue la natura di ciascun stato, può variare, ma i principi di base sono gli stessi.

Si confermano con vigore i diritti dei popoli e tutte le condizioni che garantiscono l’autonomia, il riconoscimento, la cultura e la protezione del territorio ...... ognuno con la propria storia e origine.

 Si assicurano la salute a tutti e gratuità per i poveri. Alle persone si garantisce l’educazione come l’impegno tra i più rilevanti dello Stato; un lavoro sicuro e dignitoso per le necessità di ogni famiglia; protezione alle donne, ai bambini, ..... Alla società e all’economia il riconoscimento e il rispetto di ogni organizzazione e del loro patrimonio di conoscenze, il diritto per tutti alla proprietà garantendo l’interesse collettivo con onestà e legalità, la diretta partecipazione alle negoziazioni collettive di tutti nel nome della democrazia. E tutto questo accogliendo le diversità, senza distinzioni e separazioni.

Leggerle commuove, le parole straripano umanità e compassione. Non so quale sia la più “libera”, in attesa della loro applicazione, mi tuffo in mare ......i pensieri hanno bisogno di aria.

martedì 21 maggio 2013

Sviluppare una costante introspezione


Elefanti selvaggi e impazziti
non sono in grado di causare danni in questo mondo
pari alle sofferenze del più profondo inferno
causate dallo scatenato elefante della mia mente”

da  Bodhisattvacharyavatara di Shantideva

 
Perché accadono cose che non vogliamo? L’impatto negativo del mondo ha  a che vedere con le scelte degli umani, scelte compiute sulla base di un pensiero limitato, rivolto verso l’interesse privato a danno degli altri. E’ la mente nociva che fa danno, essa è potente più di qualsiasi evento esterno. Vogliamo la giustizia, la serenità, la pace, ma prima bisogna lavorare dentro di noi, attraverso l’introspezione … dobbiamo custodire e tutelare la nostra mente come una madre protegge i suoi figli. La mancanza di vigilanza della mente non può far altro che produrre sofferenza e sarà sempre sottoposta alla tirannia delle afflizioni mentali.
 
 
 
 


La natura persevera nel donarci insegnamenti. Il grano sta per maturare, i suoi frutti nutrono il nostro corpo,  ha solo bisogno di tempo, di pazienza, di cura, di amore. L’attesa non è nemica ma speranza. La nostra mente non molla mai, trovare delle scorciatoie può essere appagante, poi il fallimento diventa inevitabile… la mente seguita nei suoi punti di forza a creare dolore e distruzione, non possiamo toglierla di torno, ci segue ovunque andiamo. Dobbiamo curarla, custodirla, aprirla e dare luce all’ombra che non fa maturare i frutti che abbiamo i noi.  Jung ci insegna che l'Ombra è ricchezza per chi ne prende le redini, ma è psicosi quando invade la personalità annullando la consapevolezza.
 
 
(foto di Gabriella Parra - presso Pomaia)

 
 
 

venerdì 3 maggio 2013

Femminicidi, insulti e minacce




Oggi c'è una parole che "urla" .... la parola è FEMMINICIDIO



Provo rabbia, fastidio e sono incredula per quanto ancora sta accadendo alle donne. Ancora femminicidi, insulti e minacce.  Su tutto non solo solidarietà. Troppe violenze sono perpetrate ai danni delle donne, cinque i nomi che oggi riassumono annientamento, razzismo e intimidazioni. Il femminicidio prosegue con l’uccisione di tre donne: a Roma Alessandra Iacullo, Alexandra Lenzi livornese e a Castagneto Carducci Ilaria Leoni di soli 19 anni e conosciuta dai miei studenti. Sconcertanti le frasi pronunciate dall'esponente leghista Mario Borghezio nei confronti di Cécile Kyenge, una politica italiana di origine congolese, oggi ministro dell'integrazione del governo che, con gentilezza, esprime la sua fierezza di essere una donna nera. Dobbiamo prendere provvedimenti nei confronti del deputato Borghezio che con le sue dichiarazioni ingiuriose e razziste infanga la dignità delle istituzioni e che si attui nei suoi confronti provvedimenti anche disciplinari per il danno recato all’umanità. E attacchi via web a Laura Boldrini per esporsi in prima persona a difesa dei più deboli, intollerabile questa violenza verbale per chi opera per gli altri e lo fa con amore, senza pretesa di incassare meriti, lei che è onesta, semplice e ricca di umanità. La falsa immagine che diamo alle persone può essere una forma di plagio dannosa, il tam-tam informatico arriva  a chiunque e  spesso interpretato come verità.  Le donne muoiono ogni giorno, in ogni momento umiliate dalla pubblicità e negli affetti, la politica questo non lo può e non lo deve ignorare. Oggi, che si celebra la libertà di stampa, dobbiamo anche combattere questa “libertà di pensiero” non solo nel rifiuto di concepire che la donna è libera proprietà dell’uomo, ma anche quell’assoluta libertà di quel dogma della rete, che nulla ha a che fare con il principio costituzionale (art.21 C.) di essere una vera fonte di libertà di associazione e di pensiero... Libertà di espressione non significa licenza di insultare e oltraggiare, questa cultura deve cambiare... 


Fino a che non ci sarà una vera conoscenza dell’altro, la violenza si travestirà di un amore ingannevole.