La guerra è contro natura e la natura insegna.
In
questi ultimi tempi vogliono colpire la nostra vita quotidiana attraverso
il concetto di "guerra ibrida", abituandoci alla paura con gli allarmi
bomba per paralizzare decine di voli europei e hackerando i
sistemi informatici dei supermercati. E così, per la nostra sicurezza, giustificano la
necessità di gonfiare il riarmo, trascurando l’essenziale e portarci per la
pace in guerra … e sempre per la nostra protezione. Ma la natura ci offre lezioni che
smentiscono la logica dei conflitti. Non vincerà mai "la legge del più
forte". Ho compreso che i boschi sopravvivono grazie a reti sotterranee
con cui gli alberi si scambiano nutrimento e informazioni. La
natura prospera sulla sinergia, non sul massacro, tende sempre all'equilibrio e alla
creazione di nuova vita, riciclando ogni scarto, mentre la guerra produce una
distruzione totale e lascia dietro di sé terreni avvelenati e sterili per
generazioni.
La guerra continua
a illuderci nel poter distruggere
il "nemico" senza alcuna conseguenza, ma soprattutto ci dimentichiamo
che noi umani non siamo i padroni della natura, ma siamo parte di essa. Rinfranchiamoci
con la bellezza autunnale che sosta ora intorno a noi. È reale, la si sente, è
sincera, non inganna. La possiamo viverla liberamente, la natura sa ancora
darci il giusto ossigeno per respirare e lasciar andare la malignità umana.





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